Gli ambienti di lavoro e di studio sono caratterizzati da inquinamento ambientale da bioaerosol determinato in parte dalla presenza di materiali da costruzione ed arredo (suppellettili, scaffalature, tappezzerie, ecc.) e di impianti di condizionamento. La presenza, inoltre, di un numero elevato di persone puo' contribuire ad aumentare la contaminazione microbiologica in seguito ad emissioni di agenti potenzialmente infettivi presenti su peli, capelli o emessi tramite saliva, starnuti o tosse. Considerato che le problematiche relative alla contaminazione biologica dell’aria sono ancora sottovalutate in Italia, appare evidente l’importanza di stabilire l’entita' della contaminazione fungina e batterica eventualmente presente in questo tipo di ambienti confinati. La valutazione della carica microbica e' stata eseguita in ambienti caratterizzati da diverso afflusso umano (Dipartimento Universitario e Scuola Media Inferiore), entrambi collocati nella periferia della citta' di Torino, costeggiati da zone di verde e da corsi d’acqua. I prelievi sono stati effettuati aspirando volumi d’aria noti con il collettore volumetrico portatile a piastra forellata S.A.S, utilizzando piastre RODAC contenenti Plate Count Agar per i batteri e Sabouraud Dextrose Agar per i funghi. La corrente di aspirazione e' stata impostata a 600 litri/min per i batteri e a 200 litri/min per i funghi. Le piastre sono state incubate a 37°C per 24-48 ore per i batteri e a 25°C per 3-5 giorni per i funghi. In entrambi gli ambienti esaminati sono stati riscontrati, tra i batteri, bacilli e cocchi Gram positivi (Staphylococcus spp. e Micrococcus spp.), mentre tra i funghi soprattutto penicilli e demaziacei (Cladosporium spp.e Alternaria spp.). Nel Dip. Universitario sono stati isolati anche degli zigomiceti (Mucor spp.). I valori di concentrazione microbiologica riscontrati nel corso dell’indagine sono in sostanziale accordo con le linee guida della Comunita' Scientifica Internazionale secondo le quali il limite accettabile per i batteri e' di 500 UFC/m3 e per le muffe di 300 UFC/m3. Tutti gli ambienti esaminati, quindi, siano essi caratterizzati da elevata presenza umana (aule, laboratori, palestre) o siano occupati da personale lavorativo per 8 ore/die, possono essere considerati non a rischio per la salute umana, anche se alcuni miceti riscontrati (Alternaria, Mucor, Aspergillus) meritano particolare attenzione perche' spesso associati ad infezioni nei pazienti immunocompromessi.

Monitoraggio di miceti e batteri aerodispersi in ambienti di lavoro e studio e valutazione dei rischi per la salute

TULLIO, Viviana Cristina;CUFFINI, Annamaria;BANCHE, Giuliana;ROANA, Janira;MANDRAS, Narcisa;CARLONE, Nicola
2002

Abstract

Gli ambienti di lavoro e di studio sono caratterizzati da inquinamento ambientale da bioaerosol determinato in parte dalla presenza di materiali da costruzione ed arredo (suppellettili, scaffalature, tappezzerie, ecc.) e di impianti di condizionamento. La presenza, inoltre, di un numero elevato di persone puo' contribuire ad aumentare la contaminazione microbiologica in seguito ad emissioni di agenti potenzialmente infettivi presenti su peli, capelli o emessi tramite saliva, starnuti o tosse. Considerato che le problematiche relative alla contaminazione biologica dell’aria sono ancora sottovalutate in Italia, appare evidente l’importanza di stabilire l’entita' della contaminazione fungina e batterica eventualmente presente in questo tipo di ambienti confinati. La valutazione della carica microbica e' stata eseguita in ambienti caratterizzati da diverso afflusso umano (Dipartimento Universitario e Scuola Media Inferiore), entrambi collocati nella periferia della citta' di Torino, costeggiati da zone di verde e da corsi d’acqua. I prelievi sono stati effettuati aspirando volumi d’aria noti con il collettore volumetrico portatile a piastra forellata S.A.S, utilizzando piastre RODAC contenenti Plate Count Agar per i batteri e Sabouraud Dextrose Agar per i funghi. La corrente di aspirazione e' stata impostata a 600 litri/min per i batteri e a 200 litri/min per i funghi. Le piastre sono state incubate a 37°C per 24-48 ore per i batteri e a 25°C per 3-5 giorni per i funghi. In entrambi gli ambienti esaminati sono stati riscontrati, tra i batteri, bacilli e cocchi Gram positivi (Staphylococcus spp. e Micrococcus spp.), mentre tra i funghi soprattutto penicilli e demaziacei (Cladosporium spp.e Alternaria spp.). Nel Dip. Universitario sono stati isolati anche degli zigomiceti (Mucor spp.). I valori di concentrazione microbiologica riscontrati nel corso dell’indagine sono in sostanziale accordo con le linee guida della Comunita' Scientifica Internazionale secondo le quali il limite accettabile per i batteri e' di 500 UFC/m3 e per le muffe di 300 UFC/m3. Tutti gli ambienti esaminati, quindi, siano essi caratterizzati da elevata presenza umana (aule, laboratori, palestre) o siano occupati da personale lavorativo per 8 ore/die, possono essere considerati non a rischio per la salute umana, anche se alcuni miceti riscontrati (Alternaria, Mucor, Aspergillus) meritano particolare attenzione perche' spesso associati ad infezioni nei pazienti immunocompromessi.
30° Congresso Nazionale della Societa' Italiana di Microbiologia SIM
Catania
6-9 ottobre
Bollettino della SIM
Societa' Italiana di Microbiologia
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Indoor; bioaerosol; contaminazione biologica; salute umana
V. Tullio; A Cuffini; G.Banche; J.Roana; N.Mandras; N.A. Carlone
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