OBIETTIVI: In questo studio è stato valutato il livello di stress ossidativo (SO) in una popolazione di adulti sani in relazione allo stile di vita e alla pratica di attività fisica. METODI: È stata selezionata una popolazione di 51 soggetti (35-55 anni), 35 sportivi (attività fisica regolare) e 16 sedentari. I soggetti, dato il consenso informato, sono stati sottoposti ad un questionario (dati anamnestici, ambiente di vita, stili di vita), a valutazioni impedenziometriche (BMI, PA, TBW, FM) e alla misura dello SO su sangue con il d-ROMs test (concentrazione di radicali ossidanti) e il BAP test (potenziale antiossidante). Per valutare la variazione nell’omeostasi redox dovuta all’attività fisica solo negli sportivi è stata effettuata l’analisi del bilancio ossidativo globale prima e dopo attività sportiva. RISULTATI: La valutazione dello SO nella popolazione ha rilevato una buona condizione redox, con una concentrazione plasmatica bassa di radicali (media d-ROMs test =231 U-Carr) e un valore ottimale di potenziale antiossidante (media BAP test =2355 μmol/L). Pur considerando la buona condizione redox dei soggetti analizzati è stata effettuata l’analisi statistica per valutare le relazioni tra i valori di SO, i parametri impedenziometrici e le informazioni ottenute dai questionari. La pratica di attività fisica regolare, il fumo, la residenza in zone con inquinamento atmosferico e le abitudini alimentari non hanno mostrato di influenzare in modo significativo lo stato redox nella popolazione arruolata nello studio. E’ stato invece rilevato un livello di radicali significativamente inferiore (p<0,01) nei soggetti che consumavano molta frutta, coerentemente con l’abbondante apporto di antiossidanti fornito da questi alimenti. E’ stato osservato un aumento dello SO all’aumentare dell’età (p< 0,05) e della massa grassa (p<0,05) dei soggetti, mentre un minor livello di SO è risultato associato ad un maggior valore dell’angolo di fase, indicatore della densità cellulare e funzionalità della membrana plasmatica, (p<0,001). La misura del bilancio ossidativo negli sportivi ha rilevato un lieve incremento dello stato proossidante (n.s.) e un potenziamento significativo del potenziale antiossidante (p<0,05) dopo aver praticato sport. CONCLUSIONI: Lo studio ha evidenziato un buon equilibrio redox nella popolazione analizzata correlabile alle corrette abitudini di vita riscontrate nella prevalenza dei soggetti, indipendentemente dalla pratica di attività fisica. Ciò permette di affermare che una popolazione adulta sana, seguendo un corretto stile di vita, mantiene un equilibrio redox ottimale.

VALUTAZIONE DELLO STRESS OSSIDATIVO IN SOGGETTI ADULTI IN RELAZIONE ALL’ATTIVITÀ FISICA E ALLO STILE DI VITA

CARRARO, Elisabetta;SCHILIRO', Tiziana;GILLI, Giorgio
2012

Abstract

OBIETTIVI: In questo studio è stato valutato il livello di stress ossidativo (SO) in una popolazione di adulti sani in relazione allo stile di vita e alla pratica di attività fisica. METODI: È stata selezionata una popolazione di 51 soggetti (35-55 anni), 35 sportivi (attività fisica regolare) e 16 sedentari. I soggetti, dato il consenso informato, sono stati sottoposti ad un questionario (dati anamnestici, ambiente di vita, stili di vita), a valutazioni impedenziometriche (BMI, PA, TBW, FM) e alla misura dello SO su sangue con il d-ROMs test (concentrazione di radicali ossidanti) e il BAP test (potenziale antiossidante). Per valutare la variazione nell’omeostasi redox dovuta all’attività fisica solo negli sportivi è stata effettuata l’analisi del bilancio ossidativo globale prima e dopo attività sportiva. RISULTATI: La valutazione dello SO nella popolazione ha rilevato una buona condizione redox, con una concentrazione plasmatica bassa di radicali (media d-ROMs test =231 U-Carr) e un valore ottimale di potenziale antiossidante (media BAP test =2355 μmol/L). Pur considerando la buona condizione redox dei soggetti analizzati è stata effettuata l’analisi statistica per valutare le relazioni tra i valori di SO, i parametri impedenziometrici e le informazioni ottenute dai questionari. La pratica di attività fisica regolare, il fumo, la residenza in zone con inquinamento atmosferico e le abitudini alimentari non hanno mostrato di influenzare in modo significativo lo stato redox nella popolazione arruolata nello studio. E’ stato invece rilevato un livello di radicali significativamente inferiore (p<0,01) nei soggetti che consumavano molta frutta, coerentemente con l’abbondante apporto di antiossidanti fornito da questi alimenti. E’ stato osservato un aumento dello SO all’aumentare dell’età (p< 0,05) e della massa grassa (p<0,05) dei soggetti, mentre un minor livello di SO è risultato associato ad un maggior valore dell’angolo di fase, indicatore della densità cellulare e funzionalità della membrana plasmatica, (p<0,001). La misura del bilancio ossidativo negli sportivi ha rilevato un lieve incremento dello stato proossidante (n.s.) e un potenziamento significativo del potenziale antiossidante (p<0,05) dopo aver praticato sport. CONCLUSIONI: Lo studio ha evidenziato un buon equilibrio redox nella popolazione analizzata correlabile alle corrette abitudini di vita riscontrate nella prevalenza dei soggetti, indipendentemente dalla pratica di attività fisica. Ciò permette di affermare che una popolazione adulta sana, seguendo un corretto stile di vita, mantiene un equilibrio redox ottimale.
45° Congresso Nazionale SITI 2012
Cagliari
3-6 ottobre 2012
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Carraro E.; Schiliro' T.; Alfero C.; Biorci F.; Nicosia N.; Gilli G.
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