Negli ultimi vent’anni l’interesse clinico nei confronti della medicina naturale è notevolmente aumentato e l’impiego di molecole di origine naturale come alternativi ai trattamenti convenzionali per la cura di diverse malattie è in crescita. Sebbene esista in Europa una chiara demarcazione tra prodotti erboristici regolamentati come farmaci o come integratori dietetici o come alimenti funzionali, in pratica questi confini sono sempre piu' vaghi. Questa confusione ostacola gli sforzi fatti per elaborare una regolamentazione uniforme nei Paesi Europei. I farmaci naturali, per definizione, devono contenere esclusivamente come principi attivi una o piu' sostanze vegetali o uno o più preparati vegetali, oppure una o più sostanze vegetali in associazione ad uno o piu' preparati vegetali. I prodotti a base di erbe officinali vengono classificati come prodotti medicinali se vengono esplicitamente indicati usi terapeutici o profilattici. La ricerca scientifica ha aperto, per i farmaci naturali, studi che mirano ad identificare i principi attivi vegetali e le loro proprieta', la scoperta di forme terapeutiche e galeniche piu' sicure e piu' efficaci. L’individuazione delle proprieta' biologiche (antimicrobiche, antitumorali, immunomodulanti e antinfiammatorie) delle sostanze di origine naturale e' in progressiva crescita per diverse ragioni culturali, scientifiche ed economiche. Lo studio di queste proprieta' biologiche e' alla base della ricerca di prodotti in grado di agire nei confronti di diversi microrganismi responsabili di malattie infettive nell’uomo e negli animali, per cercare anche di rispondere alla crescente resistenza ai farmaci antimicrobici convenzionali osservata nei microrganismi patogeni. Recentemente la letteratura scientifica ha evidenziato, tra le sostanze naturali, gli oli essenziali sia per l’ampio spettro di attivita' biologiche presentato, sia per la loro biodisponibilita' e la loro esigua tossicita'. Attualmente un grande numero di oli essenziali e i loro costituenti sono stati ben caratterizzati in vitro per la loro attivita' nei confronti di diversi microrganismi. Tuttavia i dati microbiologico-clinici promettenti sono spesso insufficienti, aneddotici e non basati sull’uso di metodologie convalidate e di modelli sperimentali con buona predittivita' per l’uso clinico. Tra le proprieta' biologiche, lo studio dell’attivita' dei farmaci naturali, in particolare degli oli essenziali sulle difese immunitarie e' in progressiva crescita. Anche se i risultati ottenuti fino ad oggi sull’influenza delle piante ed i loro derivati sul sistema immunitario dell’ospite sono numerosi e molto incoraggianti, essi sono tuttavia ancora frammentari e incompleti e riguardano per lo piu' studi in vitro o sugli animali. Sono tante le piante studiate per la loro attivita' immunostimolante di cui alcune gia' utilizzate dalla medicina popolare come antivirali, antibatterici, antimicotici ed antitumorali. Dalle ricerche effettuate e' emerso che le piante e i loro derivati possono determinare un aumento del numero di cellule immunocompetenti (PMN, macrofagi, cellule Natural Killer, linfociti B e T), e una maggiore produzione di citochine e di anticorpi. Alla luce di questi dati, per ampliare lo studio precedentemente iniziato, abbiamo voluto valutare gli effetti in vitro dell’olio essenziale di timo rosso (Thymus vulgaris L.–Lamiaceae), a concentrazioni sub-inibenti e inibenti, sull’attivita' di killing intracellulare dei granulociti polimorfonucleati (PMN) di soggetti sani, nei confronti di un ceppo clinico di Candida albicans. L’interazione del timo e' stata confrontata parallelamente con quella del fluconazolo a concentrazioni sub-inibenti e inibenti. I risultati evidenziano un incremento dell’attivita' fungicida intracellulare da parte dei PMN in presenza del timo rosso, rispetto ai controlli privi dell’olio essenziale, sovrapponibile a quella del fluconazolo, indicando una sua probabile interazione positiva con le difese aspecifiche dell’ospite. Questi risultati incoraggianti richiedono ulteriori studi che risultano indispensabili per confermare la validita' di questi dati e per verificare le potenzialita' di questo fitoterapico.

Farmaci naturali: proprietà biologiche e recenti sviluppi applicativi

MANDRAS, Narcisa;ROANA, Janira;ALLIZOND, VALERIA;SCALAS, Daniela;BANCHE, Giuliana;CUFFINI, Annamaria;CARLONE, Nicola;TULLIO, Viviana Cristina
2012

Abstract

Negli ultimi vent’anni l’interesse clinico nei confronti della medicina naturale è notevolmente aumentato e l’impiego di molecole di origine naturale come alternativi ai trattamenti convenzionali per la cura di diverse malattie è in crescita. Sebbene esista in Europa una chiara demarcazione tra prodotti erboristici regolamentati come farmaci o come integratori dietetici o come alimenti funzionali, in pratica questi confini sono sempre piu' vaghi. Questa confusione ostacola gli sforzi fatti per elaborare una regolamentazione uniforme nei Paesi Europei. I farmaci naturali, per definizione, devono contenere esclusivamente come principi attivi una o piu' sostanze vegetali o uno o più preparati vegetali, oppure una o più sostanze vegetali in associazione ad uno o piu' preparati vegetali. I prodotti a base di erbe officinali vengono classificati come prodotti medicinali se vengono esplicitamente indicati usi terapeutici o profilattici. La ricerca scientifica ha aperto, per i farmaci naturali, studi che mirano ad identificare i principi attivi vegetali e le loro proprieta', la scoperta di forme terapeutiche e galeniche piu' sicure e piu' efficaci. L’individuazione delle proprieta' biologiche (antimicrobiche, antitumorali, immunomodulanti e antinfiammatorie) delle sostanze di origine naturale e' in progressiva crescita per diverse ragioni culturali, scientifiche ed economiche. Lo studio di queste proprieta' biologiche e' alla base della ricerca di prodotti in grado di agire nei confronti di diversi microrganismi responsabili di malattie infettive nell’uomo e negli animali, per cercare anche di rispondere alla crescente resistenza ai farmaci antimicrobici convenzionali osservata nei microrganismi patogeni. Recentemente la letteratura scientifica ha evidenziato, tra le sostanze naturali, gli oli essenziali sia per l’ampio spettro di attivita' biologiche presentato, sia per la loro biodisponibilita' e la loro esigua tossicita'. Attualmente un grande numero di oli essenziali e i loro costituenti sono stati ben caratterizzati in vitro per la loro attivita' nei confronti di diversi microrganismi. Tuttavia i dati microbiologico-clinici promettenti sono spesso insufficienti, aneddotici e non basati sull’uso di metodologie convalidate e di modelli sperimentali con buona predittivita' per l’uso clinico. Tra le proprieta' biologiche, lo studio dell’attivita' dei farmaci naturali, in particolare degli oli essenziali sulle difese immunitarie e' in progressiva crescita. Anche se i risultati ottenuti fino ad oggi sull’influenza delle piante ed i loro derivati sul sistema immunitario dell’ospite sono numerosi e molto incoraggianti, essi sono tuttavia ancora frammentari e incompleti e riguardano per lo piu' studi in vitro o sugli animali. Sono tante le piante studiate per la loro attivita' immunostimolante di cui alcune gia' utilizzate dalla medicina popolare come antivirali, antibatterici, antimicotici ed antitumorali. Dalle ricerche effettuate e' emerso che le piante e i loro derivati possono determinare un aumento del numero di cellule immunocompetenti (PMN, macrofagi, cellule Natural Killer, linfociti B e T), e una maggiore produzione di citochine e di anticorpi. Alla luce di questi dati, per ampliare lo studio precedentemente iniziato, abbiamo voluto valutare gli effetti in vitro dell’olio essenziale di timo rosso (Thymus vulgaris L.–Lamiaceae), a concentrazioni sub-inibenti e inibenti, sull’attivita' di killing intracellulare dei granulociti polimorfonucleati (PMN) di soggetti sani, nei confronti di un ceppo clinico di Candida albicans. L’interazione del timo e' stata confrontata parallelamente con quella del fluconazolo a concentrazioni sub-inibenti e inibenti. I risultati evidenziano un incremento dell’attivita' fungicida intracellulare da parte dei PMN in presenza del timo rosso, rispetto ai controlli privi dell’olio essenziale, sovrapponibile a quella del fluconazolo, indicando una sua probabile interazione positiva con le difese aspecifiche dell’ospite. Questi risultati incoraggianti richiedono ulteriori studi che risultano indispensabili per confermare la validita' di questi dati e per verificare le potenzialita' di questo fitoterapico.
Tavola rotonda "Farmaci naturali dalla medicina tradizionale alla moderna biomedicina" nell'ambito del IX Congresso Nazionale della Società Italiana di Microbiologia Farmaceutica (SIMiF)
Ferrara
11/12 ottobre 2012
Riassunti
Congresso SIMiF
31
32
Fitoterapici, oli essenziali, proprieta' biologiche, azione immunostimolante
MANDRAS N.; ROANA J.; ALLIZOND V.; SCALAS D.; BANCHE G.; NOSTRO A.; CUFFINI A M; CARLONE N.; TULLIO V.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/2318/125421
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