Questo studio intende fare luce sulla relazione tra modernizzazione e differenze di genere nella religiosità. Le analisi, caratterizzate da un approccio comparato e diacronico, sono basate sul caso italiano a partire da diverse edizioni dell’indagine European Values Study. La prospettiva teorica scelta valorizza il ruolo della cultura nella spiegazione dei diversi comportamenti maschili e femminili in ambito religioso: ci si aspetta che nel centro-nord del paese, in cui si registrano maggiori livelli di modernizzazione rispetto al mezzogiorno, le differenze tra i sessi siano più contenute. Inoltre, poiché nell’ultimo trentennio la distanza tra le aree nei livelli di modernizzazione non è cresciuta in modo netto, ci si attende che il gap tra queste in termini di differenze di genere in campo religioso non faccia registrare cambiamenti rilevanti. I risultati delle analisi offrono solo un limitato sostegno all’ipotesi di partenza. L’intensità delle differenze di genere, non cambia in modo sostanziale tra centro-nord e mezzogiorno per tre delle quattro dimensioni della religiosità qui analizzate. Coerentemente con le aspettative, il gap tra le aree in termini di differenze di genere nella religiosità si conferma generalmente costante nel corso del tempo. Questi risultati vengono analizzati criticamente alla luce della letteratura disponibile.

Modernizzazione e differenze di genere nella religiosità: il caso italiano

Palmisano S.
;
Todesco L.
2021

Abstract

Questo studio intende fare luce sulla relazione tra modernizzazione e differenze di genere nella religiosità. Le analisi, caratterizzate da un approccio comparato e diacronico, sono basate sul caso italiano a partire da diverse edizioni dell’indagine European Values Study. La prospettiva teorica scelta valorizza il ruolo della cultura nella spiegazione dei diversi comportamenti maschili e femminili in ambito religioso: ci si aspetta che nel centro-nord del paese, in cui si registrano maggiori livelli di modernizzazione rispetto al mezzogiorno, le differenze tra i sessi siano più contenute. Inoltre, poiché nell’ultimo trentennio la distanza tra le aree nei livelli di modernizzazione non è cresciuta in modo netto, ci si attende che il gap tra queste in termini di differenze di genere in campo religioso non faccia registrare cambiamenti rilevanti. I risultati delle analisi offrono solo un limitato sostegno all’ipotesi di partenza. L’intensità delle differenze di genere, non cambia in modo sostanziale tra centro-nord e mezzogiorno per tre delle quattro dimensioni della religiosità qui analizzate. Coerentemente con le aspettative, il gap tra le aree in termini di differenze di genere nella religiosità si conferma generalmente costante nel corso del tempo. Questi risultati vengono analizzati criticamente alla luce della letteratura disponibile.
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Palmisano S., Todesco, L.
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